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Curcuma longa
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mwcamwcqCurcuma longa mwcgmwcwL., 1753 (mwdacurcuma per antonomasia o mwdqzafferano delle indie o più raramente mwdgturmerico) è una mwdwpianta mweaerbacea, mweqperenne, mwegrizomatosa della mwewfamiglia delle mwfaZingiberaceecite-ref-powo-2-0[2], originaria del sud-est asiatico e largamente impiegata come mwgqspezie soprattutto nella mwggcucina indiana, medio-orientale, thailandese e di altre aree dell'Asia.

Contents

Nome
Usi
Sindur
Note

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Descrizione

mwhgCurcuma longa è un'erba perenne che raggiunge un'altezza massima di circa un metro.

Le mwiafoglie sono grandi, lunghe da 20 a 45mwiq cm, con picciolo allungato.

I mwkafiori sono raccolti in una vistosa pseudo-mwkqinfiorescenza ricca di grandi mwkgbrattee verdi in basso e bianche o violacee in alto. Le brattee verdi formano una serie di tasche, che ospitano grandi fiori gialli (con possibili sfumature arancioni).

La radice è un grosso mwlarizoma cilindrico, ramificato, di colore giallo o arancione, fortemente mwlqaromatico, che costituisce la parte di maggior interesse commerciale della pianta.

Come per altre piante d'interesse agricolo, sono state sviluppate con il tempo diverse varietà di questa specie.

Distribuzione e habitat

mwmqCurcuma longa è spontanea nell'Asia meridionale, dall'mwmgIndia alla mwmwMalaysia, in regioni a clima tropicale, con temperature normalmente comprese tra 20mwna °C e 35mwnq °C e con elevata piovosità.

Allo stato coltivato, è presente in moltissime aree tropicali o subtropicali, in particolare in Asia e in Africa.

L'India è il primo produttore mondiale di curcuma. Nel 2008/2009 in India sono stati destinati alla coltivazione di curcuma quasi 200mwoa 000 ha, con una produzione di circa 900mwoq 000mwog tcite-ref-3[3]. Alcune città indiane, come mwpwSangli, nel mwqaMaharashtra, o mwqqErode, nel mwqgTamil Nadu, si contendono il titolo di massimi centri della produzione mondiale; tuttavia le statistiche dello Spices Board indicano come massimo produttore lo Stato dell'mwqwAndhra Pradesh, nell'India centro-orientale.

Nome

Il nome mwsgcurcuma deriva dal mwswsanscrito mwtakunkuma attraverso l'mwtqarabo كركم, mwtgkurkum.

Quando si dice mwuacurcuma s'intende normalmente mwuqCurcuma longa, anche se esistono numerose altre specie attribuite al genere botanico mwugCurcuma.

In inglese è chiamata mwvaturmeric (da cui il nome, poco usato, di mwvqturmerico). In mwvghindi è chiamata mwvwhaldi, in bengalese mwwaholud.

Il nome mwwgzafferano delle Indie deriva dal colore della spezie, che ricorda lo mwwwzafferano.

Composizione chimica

I principali costituenti della mwxgdroga sono i mwxwcurcuminoidi (3-5%), cioè miscele di derivati del cinnamoilmetano, come la mwyqcurcumina, la demetossicurcumina e la bis-demetossicurcumina (che è contenuta solo in mwzaC. longa). Quantitativamente importante (3-5%) è la frazione volatile, che contiene principalmente dei composti terpenici caratteristici come lo zingiberene, il curcumolo e il β-turmerone. Sono presenti, ma in quantità minori, anche gli arabino galattani acidi ukonano A fino a ukonano D.cite-ref-4[4]

Usi

Il nome mwcwzafferano delle Indie si riferisce al colore giallo, unica somiglianza fra la curcuma e lo zafferano:cite-ref-5[5] dal rizoma giallo della curcuma si ottengono la polvere di curcuma, una spezie molto usata nella mweagastronomia indiana e asiatica in generale, e una sostanza gialla adoperata in mweqtintoria.

I rizomi vengono bolliti ed essiccati al sole o in forno, e dopo vengono schiacciati in una polvere giallo-arancio. Il suo ingrediente attivo è la mwewcurcumina che ha un sapore terroso, amaro, piccante ed estremamente volatile, mentre il colore si conserva nel tempo.

La polvere di curcuma è uno degli ingredienti del mwfqcurry indiano, a cui dà il colore giallo intenso e caratteristico, ma è un ingrediente fondamentale di numerosissime altre ricette asiatiche, come il piatto nepalese chiamato mwfgmomos (gnocchi nepalesi a base di carne) o il piatto tailandese chiamato mwfwkaeng tai pla (curry con gamberi e pesce).

La curcuma è anche, come lo zafferano, un colorante alimentare. Oltre che in varie ricette, essa ha applicazione in mwgqbevande, prodotti da forno, prodotti lattiero-caseari, mwgggelati, mwgwyogurt, biscotti, popcorn, dolci, cereali, salse, gelatine, ecc. Tra gli mwhaadditivi alimentari codificati dall'mwhqUnione europea, la curcumina, per una serie di circostanze, occupa il primo posto: E100.

La curcuma è stata usata fin dall'antichità come colorante anche per mwhwtessuti. Da questo punto di vista, però, è poco pregiata perché tende a scolorire al sole.

Sindur

Un uso molto particolare della curcuma come colorante si ritrova nel mwiwfolklore di alcune regioni indiane, dove la curcuma è usata per il corpo. Il caso più celebre è la cerimonia mwjabengalese del mwjqgaee holud (o mwjggaye holud) durante i preparativi del matrimonio, dove si utilizza la polvere rossa, o arancione scuro chiamata mwjwsindur, derivata dalla curcuma.

Infine, la medicina tradizionale e in parte anche quella moderna attribuiscono alla curcuma proprietà medicinali (v. sotto).

Medicina

La mwlqmedicina ayurvedica ritiene che la curcuma sia dotata di molte proprietà medicinali e molti la usano in India come antisettico per tagli, scottature e contusioni.

Note

cite-note-iucn-11. mwna(mwnqmwngEN) mwnwmwoaCurcuma longa, su mwoqmwogIUCN Red List of Threatened Species, Versione 2020.2, mwowIUCN, 2020. mwpaURL consultato il 13 aprile 2022.
cite-note-powo-22. mwqa(mwqqmwqgEN) mwqwmwraCurcuma longa, su mwrqPlants of the World Online, Royal Botanic Gardens, Kew. mwrgURL consultato il 13 aprile 2022.
cite-note-33. mwsgmwswmwtaMinistero del Commercio e dell'Industria Indiano - Spices Board India, su mwtqindianspices.com.
cite-note-44. mwuqSchede tecniche - mwugCurcuma longa L. mwuwArchiviatomwva il 2 aprile 2015 in mwvqInternet Archivemwvg. Rivista scientifica Natural1 , anno V, settembre 2006, pag. 62
cite-note-55. Annalisa Barbagli, mwwwLa cucina di casa del Gambero Rosso. Le 1000 ricette, G.R.H. S.p.A., 2002, p. 151.

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) turmeric, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefcatalogue-of-life(EN) Curcuma longa, su Catalogue of Life.
• citerefgbif(EN) Curcuma longa, su gbif.org, Global Biodiversity Information Facility.
• citerefgrin(EN) Curcuma longa, su npgsweb.ars-grin.gov.
• citerefipni(EN) Curcuma longa, su International Plant Names Index.
• citerefitis(EN) Curcuma longa, su ITIS.
• citerefiucn(EN, JA, FR, ES) Curcuma longa, su Lista rossa IUCN.